Parigi! il semplice suono di quel nome  l’aveva scosso fin nelle più intime fibre, l’aveva riportato a un tempo in cui il peso del mondo era  puro e leggero come il fiero, invisibile uccello di cui gli pareva sempre di sentirsi gli artigli alle spalline del giubbotto da paracadutista, dove spiccavano i gradi di tenente. Ah, se ricordava i viali di Parigi e gli alberi e la miracolosa facilità della conquista, sul far della sera, e i mattini, i pigri mattini azzurri e gialli, le loro tazzine di caffè bollente, i loro panini croccanti, la loro promessa di vita eterna.

Richard Yates, Revolutionary road

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s